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"IN QUOTA" 2007 - MONTE BIANCO – Relazione Finale |
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Nell’immaginario alpinistico classico la “cima”, da sempre, rappresenta la meta, il traguardo di ogni avventura e di ogni salita. Per il Monte Bianco il concetto di “cima” è decisamente tangibile...oltre i 4810 metri non c’è più nulla, solo cielo e, più in basso, tutte le altre montagne; ed è proprio questo senso di isolamento che rende bene l’idea di “sommet” come la chiamano i francesi, e che in fondo spinge ogni alpinista a volerlo salire, prima o poi, e, a volte, purtroppo, anche a costo di tragiche conseguenze. Il “gruppo” in senso
alpinistico, invece, sottintende all’idea di “spedizione” e cosi è stato
anche per noi, complice il fatto che, per condizioni nivo-meteo, siamo
rimasti “in quota” per quattro giorni, vivendo prima l’attesa e poi
l’azione che ci ha portati sulla “cima”. Un gruppo misto di istruttori ed ex-allievi della Scuola di Alpinismo per una esperienza unica e impegnativa, resa possibile dal lavoro che in questi dieci anni è stato fatto a livello di formazione alpinistica nella nostra sezione; a ciò va poi aggiunto lo “spirito” con cui il gruppo si è mosso, determinato ed entusiasta, che ci ha consentito di compiere, fuori programma, una salita di misto sull’Aiguille du Midi: una bella prova di “alpinismo”.
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